Eventi

04 Febbraio 2019
0
0
0
s2smodern

per info: Dott. Davide GarauDott.ssa Barbara Bandinelli e Dott.ssa Elena Ponticelli.

La condizione di “studente fuori sede” riguarda molti giovani nel nostro Paese. La scelta del luogo di destinazione universitaria, al di fuori della località di residenza della famiglia e che comporti un trasferimento, di solito avviene al termine della scuola superiore, ma può aver luogo anche successivamente ad alcuni anni di frequenza nell’ateneo della città di residenza, per potersi iscrivere ad un corso di studi specifico o per curiosità di sperimentarsi al di fuori del contesto d’origine.

Questi ragazzi, “giovani adulti” rispetto alla loro fase di sviluppo, temporalmente si trovano al termine della fase adolescenziale e sperimentano, solitamente per la prima volta, la separazione dalla famiglia d’origine e dalla cerchia di relazioni costituite nell’infanzia-adolescenza.

Intorno a questa decisione spesso ruota un universo di emozioni contrastanti: l’entusiasmo e l’eccitazione, dettati dalle fantasie legate a un tempo di autonomia, autodeterminazione, divertimento e libertà, ma anche timori, connessi all’incognita per la dimensione tutta nuova di messa alla prova su molti piani.

Talvolta tale decisione può non essere completamente condivisa dalla famiglia d’origine dello studente, il quale si trova pertanto a doversi contrapporre alle aspettative familiari o a sentire che, portando avanti il suo progetto, potrebbe non potersi più appoggiare emotivamente alla propria famiglia d’origine, geograficamente lontana e desiderosa di rassicurazioni sull’andamento del passaggio del figlio in questa dimensione a loro estranea.

Le sfide sul piano dell’autonomia sono molteplici, sia dal punto di vista dello studio, che della gestione di una casa e degli spostamenti in una nuova città, del confronto con i pari, ragazzi provenienti da retroterra socio-culturali diversi che diventeranno compagni di studio e/o coinquilini, e dell’integrazione fra la dimensione delle aspettative legate al nuovo inizio tanto fantasticato e la nuova realtà, con luci ed ombre, accompagnata dagli immancabili alti e bassi correlati anche alla distanza dalla famiglia d’origine.

La possibilità di partecipare a un gruppo di parola per studenti fuori sede, condotto da psicologi psicoterapeuti con pluriennale esperienza nella conduzione di gruppi, rappresenta una risorsa, perché consente la creazione di uno spazio dove poter esprimere pensieri ed emozioni legati ai movimenti evolutivi in atto, alla presenza di compagni di viaggio non giudicanti e la costituzione di legami supportivi.

Il nostro Studio offre agli studenti fuori sede dell’Università di Firenze l’opportunità di confrontarsi tra loro, in piccoli gruppi, su temi importanti come la vita nella nuova città, la lontananza da casa, la sfida di vivere con altri coetanei, il carico didattico ed il modo in cui tutti questi si intreccino all’interno della ricerca di una nuova autonomia.

I nostri associati Psicoterapeuti Dott. Davide Garau, Dott.ssa Barbara Bandinelli e Dott.ssa Elena Ponticelli propongono un ciclo di 10 incontri a cadenza quindicinale.

 

Lascia un commento

Sei un professionista o lavori in una struttura che può essere interessata a fare parte del nostro network?

Contattarci è semplice, puoi mandarci una e-mail o chiamarci direttamente a questi recapiti.

Riceviamo telefonate dal
Lunedì al Venerdì
dalle 9.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 17.30