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Troppo Umani

La rubrica del Dottor Davide Garau

 

Troppo Umani la rubrica curata dal Dottor Davide Garau Psicologo e Psicoterapeuta.

Attraverso le storie dei supereroi/ superVillans spieghiamo alcuni dei disturbi psicologici. I personaggi immaginari esorcizziano le paure e la nostra vulnerabilità sembrando distanti, con questa rubrica vogliamo mostrare che anche i Supereroi o superVillans hanno le dipendenze e le debolezze di qualsiasi essere Umano.

daredevil depressione davide garau

 

“Ecco come ti fa sentire la depressione. Immaginate, se ci riuscite, che le persone che amate di più al mondo stiano cercando di raggiungervi con amore e preoccupazione. Ma voi non riuscite a raggiungere loro. 

Vorreste farlo, ma non riuscite a muovervi; sapete che sarebbe meglio cercare aiuto ma anche un singolo respiro è uno sforzo troppo grande.

La depressione è una cosa viva, che si nutre dei tuoi umori più oscuri. E ha sempre fame"

Con queste parole, si apre il numero 10 della collana dedicata a Daredevil, personaggio creato per la Marvel da Stan Lee e Bill Everett nel 1964, interpretato sul grande schermo da Ben Affleck nel 2003 e successivamente da Charlie Cox nella serie TV Netflix.

In questa storia, Daredevil è costretto a rivivere il suo malessere più grande a causa del suo incontro con i figli di Killgrave, uno dei suoi principali avversari, che hanno appunto il potere di amplificare a dismisura gli stati emotivi degli altri.

Scrivo rivivere perché questa non è certo la prima volta che Daredevil, il protettore di Hell’s Kitchen, si scontra contro quel mostro silenzioso chiamato depressione.

Con questo termine, o con la locuzione disturbo depressivo, s’intende quella condizione psichiatrica caratterizzata da tono dell’umore basso, scarsa autostima, anedonia (la perdita del piacere e dell’interesse nel fare le cose), mancanza di energia, disturbi del sonno e dell’alimentazione, perdita di motivazione, tendenza all’isolamento ed al ritiro sociale, fino a ricorrenti pensieri di morte e suicidari.

Il disturbo depressivo può essere più o meno grave, episodico o ricorrente, ma resta in ogni caso una condizione invalidante, che impatta pesantemente sulla qualità della vita emotiva, relazionale e lavorativa della persona.

L’esordio avviene generalmente tra i 20 ed i 30 anni, con un picco d’incidenza tra i 30 ed i 40, anche se esistono forme di depressione infantile e senile.

Credo sia particolarmente interessante che un personaggio come Daredevil, il cui soprannome è “l’uomo senza paura”, sia stato associato a questo disturbo dell’umore.

Matt Murdock, questo è il vero nome di Daredevil, non ha avuto una vita facile.

Figlio di un pugile di origini irlandesi, ucciso per non aver voluto truccare un match, è cresciuto a Hell’s Kitchen, un quartiere di New York particolarmente povero e pericoloso.

Da bambino rimane vittima di un incidente con una sostanza radioattiva, perdendo la vista ma ritrovandosi con gli altri quattro sensi incredibilmente sviluppati, ottenendo una sorta di “radar” ben più accurato dei normali occhi umani.

Viene poi addestrato in una setta segreta alle arti marziali, divenendo un combattente formidabile anche grazie alla coordinazione che i suoi sensi superumani gli garantiscono.

Decide di onorare la memoria di suo padre Jack, morto per non diventare un criminale, laureandosi con lode in Legge e aprendo uno studio legale nel suo vecchio quartiere, pur avendo ricevuto offerte di lavoro dai più prestigiosi studi di Manhattan.

Qui capisce che il suo lavoro “normale” non basta a ridare a giustizia alle persone oneste e decide, quindi, di crearsi un alter ego, Daredevil (il Diavolo protettore di Hell’s Kitchen).

Nel corso degli anni Matt affronta una serie di eventi traumatici, come la morte della sua amata Elektra per mano del sicario Bullseye o la distruzione della sua vita privata a causa delle manovre del boss mafioso Kingpin, la sua nemesi.

È proprio in questo momento che Matt scende negli abissi della depressione, perdendo il lavoro e allontanandosi da tutti.

Recenti studi hanno dimostrato che esiste una componente genetica ereditaria nell’insorgere di un disturbo depressivo, anche se con incidenza minore rispetto ad altri disturbi dell’umore.

Nel caso di Daredevil, Maggie Murdock, la madre di Matt, aveva sofferto di depressione post partum, quella forma depressiva, purtroppo a lungo sottovalutata, che affligge molte neo-mamme, con sentimenti di grande tristezza, auto-svalutazione e timore di essere un cattivo genitore.

Dopo il parto, Maggie era costantemente preoccupata per la salute del suo bambino, tanto da sentirsi presto una cattiva madre, potenzialmente pericolosa.

Questo la portò ad abbandonare la famiglia, proprio per il timore di poter fare del male a suo figlio.

Mark Waid, autore di Daredevil, trasse l’ispirazione per questa storia dalla sua esperienza personale con la depressione e, per poter darne una rappresentazione quanto più realistica e rispettosa, intervistò la sua stessa madre, che aveva sofferto di depressione post partum.

La depressione è una condizione difficile, dolorosa e pericolosa, ma si può affrontare e sconfiggere.

L’approccio attuale, che comprende un lavoro complementare e parallelo farmacologico e di psicoterapia, ottiene risultati sempre migliori.

Ricorrere all’aiuto di uno psicologo professionista può permettere di non sentirsi soli, di indagare sul vissuto individuale ed esistenziale della persona, di ascoltare quel campanello di allarme che è rappresentato dal disagio che stiamo vivendo.

Lavorare sulla propria depressione non è né semplice né veloce, non basta “pensare positivo”, ma è sicuramente un primo passo per ricominciare a volersi bene e a vivere “senza paura”.

 

Il dott. Davide Garau è uno psicologo e psicoterapeuta specializzato in Terapia Familiare. Il suo approccio è quello sistemico-relazionale, che considera i sintomi e il disagio di una persona come il risultato di un complesso intreccio tra esperienza soggettiva, qualità delle relazioni interpersonali e capacità di autovalutazione della propria situazione. Offre terapie e consulenze individuali, di coppia e familiari. https://www.psicoterapia-firenze.it/

*immagini dal web

 

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