A parole nostre

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A cura di Sportello di orientamento - C.U.I.

Il decreto legislativo n. 66 del 2017 regola le norme per l’inclusione scolastica fissate nella riforma della scuola (L.107 del 2015).

Ci sono scadenze scaglionate che porteranno alla piena attuazione a partire dal prossimo anno scolastico 2019-2020. L'Ufficio Scolastico Regionale ha comunque avviato fin da quest’anno una sperimentazione in collaborazione con alcune scuole anche dell’area fiorentina.

Sono previste diverse novità nell’iter di accertamento e gestione della disabilità con modifiche sostanziali a ciò che era previsto nella L.104 del 1992.

Diventerà fondamentale una volta ottenuto il certificato di disabilità dalla commissione INPS, richiedere la redazione del “profilo di funzionamento” secondo i nuovi criteri di classificazione ICF. “Questo documento, redatto a cura dell’UVM composta da esperti della ASL e da un rappresentante dei servizi sociali del comune, diventerà la base sulla quale costruire tutti i progetti legati alla persona”.

Sulla base di questo documento sarà poi stilato il (PEI) Piano Educativo Individuale che a differenza di quanto avvenuto fino ad adesso sarà compilato e approvato esclusivamente dai docenti contitolari o dal consiglio di classe.  

L’applicazione di alcuni punti a oggi appare poco chiara e genera preoccupazione:

  • i Comuni sembrano ancora impreparati a partecipare alla stesura del “profilo di funzionamento” e del successivo “progetto individuale”, passi fondamentali per definire gli strumenti necessari per l’apprendimento e la riabilitazione (non si capisce per certe disabilità cognitive come si possano scindere le due cose);
  • La revisione del PEI, che diventerà un documento unilaterale da parte della scuola senza bisogno di “ratifica” da parte della ASL e dei genitori, più che favorire la separazione dell’aspetto sanitario dalla didattica pare pensata per eliminare ricorsi in caso di contrasti lasciando le famiglie isolate senza possibilità di replica;
  • I momenti di confronto tra ASL, Comuni, Scuola e famiglie non essendo più obbligatori nei PEI saranno ridotti sensibilmente e limitati alla stesura del “profilo di funzionamento” (quindi una volta ogni ciclo scolastico);
  • l’art.5 comma 5 prevede che l’attivazione di tutti i documenti necessari a favorire l’inclusione non sia automatica una volta accertata dall’INPS la disabilità, ma avvenga attraverso una richiesta della famiglia, ciò può provocare in mancanza d’informazioni chiare ritardi nell’erogazione dei servizi;
  • Per gli alunni già certificati non è chiaro se e quando verrà stilato il “profilo di funzionamento” e pertanto dove avverrà quel coordinamento tra i vari soggetti non più previsto per legge nel PEI.

Vi invitiamo a leggere l’articolo completo su "Gazzetta Ufficiale"

 

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